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Efficacy and safety of pulmonary application of corticosteroids in preterm infants with respiratory distress syndrome: a systematic review and metaanalysis FEATURED

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Efficacy and safety of pulmonary application of corticosteroids in preterm infants with respiratory distress syndrome: a systematic review and metaanalysis

ABSTRACT

DOI: 10.1136/archdischild-2017-314046
Background Systemic corticosteroids as the frontline treatment of respiratory distress syndrome (RDS) in preterm infants are associated with adverse effects on growth and neurodevelopmental outcome, but the pulmonary administration of steroids may help prevent the development of bronchopulmonary dysplasia (BPD) without these side effects.

Objectives To evaluate the efficacy and safety of pulmonary application of corticosteroids in preterm infants with RDS.

Conclusions Pulmonary administration of corticosteroids reduces the incidence of BPD or death, pneumonia, PDA without causing any major side effects in preterm infants with RDS.

 

COMMENTO a cura del Dr.ssa Paola Wagner (S.C. Neonatologia TIN e Pediatria del Verbano - ASST Sette Laghi)

Diversi trattamenti sono stati studiati negli anni per prevenire l’insorgenza di broncodisplasia (BPD) nei neonati pretermine con sindrome da distress respiratorio (RDS). I corticosteroidi somministrati per via sistemica rappresentano il trattamento di prima scelta, ma sono gravati da effetti avversi sulla crescita e sullo sviluppo neuro-comportamentale. Pertanto, in questi ultimi anni gli studi sull’utilizzo degli steroidi per la prevenzione della BPD si sono concentrati sull’individuazione di strategie di applicazione locale (polmonare) per prevenire gli effetti collaterali dovuti all’esposizione sistemica. Le modalità di somministrazione sono l’inalazione e la somministrazione endotracheale. Il beclometasone è lo steroide inalatorio più comunemente utilizzato, seguito dalla budesonide e dal fluticasone.
Delara et al. hanno condotto una review sistematica per identificare, valutare criticamente, e meta-analizzare i dati di studi randomizzati controllati che mettano a confronto l’applicazione polmonare di corticosteroidi con il trattamento standard (ossigenoterapia e/o somministrazione di surfattante), con il placebo o con nessun intervento, in neonati pretermine (< 37^ settimana di e.g.) con RDS stabilita secondo criteri clinici e radiologici.
L’applicazione locale di corticosteroidi è risultata associata a una riduzione significativa dell’outcome composito di morte o BPD, soprattutto quando lo steroide veniva somministrato per via endotracheale utilizzando il surfattante come veicolo (vs somministrazione per via inalatoria).
E’ stata osservata inoltre una riduzione statisticamente significativa dell’incidenza di pervietà del Dotto Arterioso di Botallo e del rischio di sviluppare polmonite.
Nessuna differenza statisticamente significativa tra il gruppo trattato e il gruppo controllo è stata rilevata in termini di: retinopatia del pretermine, lesioni cerebrali e sviluppo neuro-comportamentale, crescita staturo-ponderale, NEC, sepsi e mortalità a breve termine.
Un limite importante di questa review è che, nella maggior parte degli studi, il periodo di osservazione post-trattamento era breve (2-14 giorni). Per poter affermare con certezza che la somministrazione polmonare di corticosteroidi ha un’azione preventiva di lunga durata nei confronti della BPD, senza però dare gli effetti collaterali della somministrazione sistemica sono necessari studi randomizzati controllati con un buon disegno ed un follow-up a lungo termine per valutare questi outcome nelle età successive.

Pubblicato su NOW: 08-11-2018
Pubblicato sulla rivista: 17-04-2018