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SMOFlipid Protects Preterm Neonates against Perinatal Nutrition–Associated Cholestasis

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SMOFlipid Protects Preterm Neonates against Perinatal Nutrition–Associated Cholestasis

ABSTRACT

DOI: 10.1055/s-0038-1676977
Background Intravenous lipid infusions improve both short- and long-term outcomes of premature neonates. However, prolonged infusion of lipids has been implicated in the development of parenteral nutrition-associated cholestasis (PNAC). We speculated that the multicomponent SMOFlipid would be hepatoprotective against PNAC.

Study Design This is a retrospective review comparing the incidence and severity of direct hyperbilirubinemia in preterm infants <1,500 g who were hospitalized for a minimum of 2 weeks during a 20-month period in which all preterm infants on total parenteral nutrition (TPN) received fat as Lipofundin with the following 20-month period in which all preterm infants on TPN received SMOFlipid.

Results Infants in the SMOFlipid period had a lower incidence of PNAC (6 vs. 13%; p = 0.022), lower peak direct bilirubin levels (3.2 vs. 7.1 mg/dL; p = 0.018), and a shorter length of stay (51 vs. 60 days; p = 0.019). The relative risk of developing direct hyperbilirubinemia during the Lipofundin period was 2.22 (1.1–4.3) as compared with period 1; p = 0.018; NNT-14.

Conclusion SMOFlipid was hepatoprotective in our population of preterm neonates <1,500 g receiving long-term TPN as compared with those receiving Lipofundin, despite similar levels of exposure to both intravenous lipid load and duration in the two groups.

 

COMMENTO a cura della Dr.ssa Orsola Amato (U.O.C. di Neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale - Fondazione IRCCS Ca' Granda Ospedale Maggiore Policlinico - Università degli Studi di Milano)

Secondo le linee guida ESPGHAN 2018, le miscele lipidiche comprendenti anche olio di pesce hanno un possibile ruolo terapeutico in tutti i pazienti pediatrici con intestinal failure associated liver disease (IFALD): pertanto costituiscono uno dei provvedimenti terapeutici suggeriti in questi casi.

Per la prevenzione dell’insorgenza di colestasi nei neonati necessitanti di nutrizione parenterale per più di pochi giorni, le stesse linee guida sconsigliano l’uso di emulsioni con lipidi derivanti esclusivamente dall’olio di soja e promuovono quello di lipidi derivanti da più fonti vegetali e/o animali.

Uno studio retrospettivo di Kasirer di più recente pubblicazione riporta una ridotta incidenza e severità di colestasi per i prematuri che hanno ricevuto per nutrizione parenterale emulsioni lipidiche derivanti anche da olio di pesce e non solo da miscele di soja e cocco.

Nonostante questo articolo non riporti dati descrittivi sull’incidenza di sepsi o sull’eventuale contemporanea assunzione di nutrienti anche per via enterale nel periodo di supporto endovenoso (entrambi fattori patogenetici di questa condizione), la numerosità del campione di partenza ed i dati riportati sui soli neonati colestatici ci sembrano tuttavia interessanti.

Ed attendendo risultati più chiari in merito alla relazione sul tipo di lipidi somministrati per via parenterale e l’insorgenza di colestasi, aggiungiamo alla biblioteca un articolo sui benefici terapeutici di lipidi derivati da olio di pesce somministrati invece per via enterale nei prematuri con colestasi…un altro filone di ricerca in sviluppo!

Buona lettura!

Pubblicato su NOW: 04-02-2019
Pubblicato sulla rivista: 08-01-2019